Archivio per Giugno 2008|pagina archivio mensile

Sci-fi

Star Trek è sempre meno seguito, sia in tv che al cinema. Guerre Stellari, il cui ultimo episodio è del 2005, si è trasformato in un penoso fantasy high tech per bambini. Sono solo due esempi, i più eclatanti, ma mi sembra innegabile che cinema e letteratura continuino a snobbare la fantascienza, mentre tutti sono in attesa di qualcosa (qualsiasi cosa) che possa bissare il colpaccio di Peter Jackson e le sue quasi otto ore nella Terra di Mezzo.

Esisteva una volta la science fiction. Il termine inglese è più corretto, credo, mette nel giusto risalto il ruolo della scienza in questo genere di narrativa fantastica. Non a caso, alcuni delle opere migliori sono state scritte da persone con una certa competenza nel campo dell’astronomia o della fisica: cito Fred Hoyle, autore de La Nuvola Nera, o Poul Anderson, di cui ho appena finito di leggere Le Montagne Volanti, due romanzi (il secondo è in realtà una raccolta di storie brevi) che appassionano perché assolutamente credibili e costruiti su una base scientifica realistica. Due romanzi ormai introvabili, immagino, dato che sono riuscito a leggerli solo grazie alla collezione del padre di un amico che risale a trent’anni fa. Nemmeno a Herbert G. Wells è stata concessa la cortesia di una ristampa: un annetto fa mi sono messo alla ricerca de La Macchina del Tempo e La Guerra dei Mondi, ma tutto quello che sono riuscito a trovare è stata un’edizione di quindici anni fa che raccoglieva tre lunghi racconti.

La maggior parte della fantascienza che oggi rimpiango è stata scritta durante la Guerra Fredda, o mentre gli Stati Uniti erano in Vietnam. Periodi non allegri, ma che comunque non hanno impedito agli autori di guardare avanti e porsi domande riguardo al futuro dell’uomo. Un futuro che non tutti hanno visto felice e ricolmo di speranze, basti pensare al filone cyberpunk e ai romanzi di uno dei suoi principali interpreti, Philip K. Dick. Mi chiedo: la latitanza, negli ultimi anni, di una produzione di science fiction degna di nota è dovuta solo a logiche commerciali, che oggi non vedono in questo genere una risorsa abbastanza sfruttabile? O il problema è a monte, la miopia di una generazione di autori che non riesce o non vuole gettare lo sguardo troppo in là?

Anticipazioni

Una volta tanto, farò il giornalista: mi cito da solo, e pubblico il breve trafiletto che apparirà domani su La Nuova Provincia in cui anticipo alcuni degli ospiti della prossima edizione di Astimusica. Enjoy…

Verrà svelato oggi (venerdì 6 giugno, ndE) pomeriggio il calendario completo di Astimusica, quest’anno in programma dal 5 al 20 luglio. Ma qualche anticipazione sui protagonisti del festival è già possibile: confermata la partecipazione di Francesco Tricarico (10 luglio) ed Elio e le Storie Tese (12 luglio); da segnalare la serata del 14 luglio, con il leggendario “bluesman albino” Johnny Winter e il figlio d’arte John Lee Hooker Junior. Sei in tutto i concerti a pagamento, le cui prevendite saranno disponibili negli abituali punti vendita già dalle prossime settimane.

A domani per il programma completo.

Serata

Questa sera sto a casa. E’ la prima volta, da giovedì.
C’è la Tv accesa, con i miei che si addormentano a intermittenza. Telemarket con i suoi tappeti, Maroni da Floris che quasi quasi riesce a essere più simpatico di D’Alema, altri programmi insignificanti fatti a brandelli dallo zapping.
Io mi sono attaccato al portatile, ho infilato le cuffie e sono ancora qua a lasciare un segno di vita sul blog. Scrivere la poesia della nonna dedicata a quella buonanima di zio Jim, vagare per la rete, aprire lo streaming di Nasa Tv (wow, stanno installando il modulo Kibo sulla Iss!)… e aggiungere un paio di note a un racconto che spero di concludere. Nient’altro.
Meglio che vada a leggere qualcosa, c’è Il ritorno del Cavaliere Oscuro che aspetta.